Storie e Luoghi
Le prime testimonianze e l’edificazione
La presenza dei frati minori a Lonigo è provata dal testamento di tale “Bonvisino” da Sarego stipulato il 16 settembre 1243, con il quale stabilisce di vendere tutto il territorio di suo possesso a Bagnolo e, con il ricavato, comprare a Lonigo tanto terreno perché vi fosse edificato “domus et ecclesia” (casa e chiesa) per raccogliere i frati minori.
Dieci anni dopo, il 7 dicembre 1253, Zilio Teco di Offenduccio di Marostica stende un testamento a beneficio dei frati minori di Lonigo. Nel 1403, sul posto di una piccolissima chiesa dedicata a San Daniele, viene costruita una nuova chiesa, autorizzata e caldeggiata anche da una bolla di Papa Nicolò V nel 1447. La chiesa verrà poi consacrata il 22 ottobre 1480.
Restauri, saccheggi e la soppressione napoleonica
Nel 1719 la Chiesa subisce un primo restauro e nel 1795 il convento viene dichiarato “sacro ritiro”. Nel 1806 riesce a sopravvivere a una prima soppressione decretata dal governo napoleonico grazie all’intervento delle autorità religiose e civili del territorio.
Tuttavia, nel 1810 Napoleone decreta la soppressione di tutti i conventi e la confisca dei loro beni. Anche San Daniele subisce una dolorosa e triste sorte: il convento viene quasi demolito e la Chiesa rimane in balia di acquirenti. Seguono anni oscuri caratterizzati dal trafugamento di opere d’arte, la distruzione della biblioteca e la devastazione degli archivi.
Il riscatto e la ricostruzione
Nel 1891 la provincia veneta dei frati minori acquista dalle sorelle Biasin, divenute proprietarie dell’intero complesso, la Chiesa (ormai ridotta a deposito di attrezzi agricoli e materiali di ogni genere), il convento ridotto a pochi desolati ruderi e gli orti adiacenti, il tutto per la somma di 10.000 lire.
Incominciano subito i complessi lavori di restauro della chiesa e, successivamente, quelli per la ricostruzione del convento, restituendo dignità e vita spirituale al luogo.
La vocazione educativa e la realtà attuale
Nel 1916 il convento accoglie i primi aspiranti all’ordine dei frati minori e parte degli ambienti viene adibita alla formazione dei ragazzi. Nel 1925 la formazione si sposta nel nuovo “Collegio Serafico” costruito accanto al convento, successivamente ampliato negli anni 1950-56 per offrire strutture moderne e adeguate ai tempi.
In seguito parte dei fabbricati ha ospitato la Scuola Media paritaria “Angelico Melotto”. Oggi il convento è riservato all’abitazione e allo studio dei frati dedicati al servizio della Chiesa-Santuario, mentre la presenza della Scuola professionale di Ristorazione Dieffe rende il luogo un ulteriore motivo di prestigio per la comunità.
