Sante Messe e Suffragi – Santuario di Lonigo
Santuario di Lonigo • Suffragi

Prenotazione SS. Messe e Suffragi

La fede ci insegna che le persone care, nella pace di Cristo, non sono separate da noi, ma sono ancora a noi unite nella carità e nella vita di Dio che tutti ci avvolge. La tradizione della Chiesa ha sempre esortato a pregare per i defunti. E noi possiamo intercedere per loro con le preghiere di suffragio.

Pregare per i defunti è un atto di carità cristiana ed è una delle opere di misericordia alla portata di tutti; il soccorso, il sostegno e l’aiuto che diamo loro è contraccambiato dalla loro protezione. E in questo reciproco ricordo continuiamo in maniera invisibile quei legami di affetto che ci univano sulla terra.

Origine e natura delle Messe Gregoriane

Si narra che San Gregorio, abate del monastero di S. Andrea in Roma, avesse preso provvedimenti a carico del monaco Giusto, reo di violazione del voto di povertà, e alla sua morte ne comandasse la sepoltura in luogo non sacro.

In seguito, ordinò al priore Prezioso la celebrazione dell’Eucarestia per “30 giorni consecutivi… senza omettere un sol giorno”. Il trentesimo giorno il defunto monaco apparve al fratello Copioso annunziando: “finora ho sofferto, ora però sto bene”. Il monastero di Cluny conservò e diffuse questa pia pratica, approvata dalla Chiesa.

Condizioni per la celebrazione:

  • Le 30 Messe devono essere celebrate per 30 giorni continui.
  • Più sacerdoti possono alternarsi nell’intenzione. Se viene interrotta colpevolmente, rimane l’obbligo di ripeterla da capo.
  • L’offerta indicata al giorno d’oggi è di 400 euro. Con essa si compie anche un’opera di carità e sostegno alle opere del Santuario.
  • Come scrive San Tommaso d’Aquino: «L’opera […] giova non solo a colui al quale è destinata, ma molto di più a chi la compie», unendo preghiera ed elemosina.

Il Significato dell’Offerta

“Non sapete che quelli che celebrano il culto, dal culto traggono vitto, e quelli che servono all’altare, dall’altare ricevono la loro parte? Così anche il Signore ha disposto che quelli che annunciano il Vangelo vivano del Vangelo” (1Cor 9,13-14)

Presso le prime comunità cristiane – così come ci riferisce anche S. Paolo – all’offertorio della Messa si presentavano beni in natura per contribuire al culto (pane e vino) e per il sostentamento dei ministri e dei poveri. Col passare del tempo, gli antichi doni vennero sostituiti con offerte in denaro, mantenendo la stessa finalità spirituale.

L’offerta che il fedele dona al sacerdote va letta con lo stesso significato teologico: esprime l’offerta personale ed interiore, la preghiera e l’impegno di colui che vuole uniti i propri desideri al sacrificio di Gesù. L’offerta materiale non è la retribuzione del sacerdote o il “costo” della Messa, ma un segno di carità.

Per evitare disordini, la Chiesa stabilisce le indicazioni per las offerte. La legge della Chiesa raccomanda comunque ai sacerdoti di celebrare la Messa per le intenzioni dei fedeli, soprattutto dei più poveri, anche senza ricevere alcuna offerta.

Prenotazione S. Messa

Offerta cons.: 10€

Scegli se vuoi far celebrare una o più S. Messe per un vivente, un defunto o semplicemente secondo le tue intenzioni.

⚠️ Attenzione sulle date:

Non è possibile richiedere una data e un orario specifico per la tua intenzione. I frati si impegneranno a celebrarla al più presto.

SS. Messe Gregoriane

Offerta cons.: 400€

È così chiamata, dal nome dell’istitutore della pia pratica, san Gregorio Magno, la celebrazione di trenta SS. Messe in suffragio di UN SOLO DEFUNTO per trenta giorni consecutivi.

Il nome del defunto non viene pronunciato durante la Celebrazione ma ricordato in mente dal sacerdote. Non possiamo indicare date precise perché sono normalmente affidate ai frati anziani della nostra infermeria di Saccolongo.

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