Gioia, Sorriso e Fraternità a Lonigo
Un momento di luce per tutta la città: il racconto delle giornate vissute insieme tra fede, musica e comunità.
Il 13 e 14 giugno 2026 abbiamo vissuto la tradizionale e sentita festa di Sant’Antonio a Lonigo. Come Frati Minori del Convento di Lonigo, insieme al comitato che collabora con noi nell’organizzazione, abbiamo desiderato che l’obiettivo principale dell’evento fosse quello di promuovere messaggi cristiani.
In un tempo in cui anche tra chi frequenta la Chiesa si percepiscono tristezza, pessimismo e diffidenza, abbiamo voluto offrire occasioni di gioia, spensieratezza e sorriso, affinché la festa diventasse un momento di luce per tutti.
Il Triduo di Preparazione
La festa è stata preceduta da un triduo che ha aiutato la comunità a entrare nel clima spirituale dell’appuntamento. Le riflessioni di fr. Giuseppe Maffeis ci hanno accompagnato con profondità, aiutandoci a comprendere meglio la figura di Sant’Antonio di Padova e il suo messaggio sempre attuale.
Oratorio Musicale
Un’esperienza toccante ed evocativa ispirata direttamente alle preghiere di San Francesco d’Assisi.
Giustizia Riparativa e Pace
Due serate di confronto sul tema della riconciliazione e sulla sfida della pace in chiave francescana.
La Santa Messa nel Duomo di Lonigo e la Processione
Sabato 13 la celebrazione è iniziata nel Duomo di Lonigo con la solenne Santa Messa, momento di raccoglimento e preghiera attorno alla statua di Sant’Antonio addobbata per l’occasione.
Al termine della celebrazione è seguita la solenne processione con la statua del Santo lungo le vie cittadine fino al colle di San Daniele. Ad accompagnare il cammino di fede della comunità sono state le note suggestive della Filarmonica di Lonigo, la storica banda del paese, che ha arricchito il percorso con momenti musicali solenni e partecipati.
Al Convento era poi disponibile un piccolo ristoro, volutamente sobrio, per custodire il senso religioso e fraterno della giornata.
La Serata Musicale con “I Reale” e i Fuochi d’Artificio
La grande novità dell’edizione 2026 è stata l’esibizione del gruppo di musica cristiana I Reale, che ha richiamato circa 700-800 persone. L’ingresso libero ha favorito una partecipazione ampia e variegata: famiglie, giovani, anziani, tutti accomunati dall’entusiasmo di cantare e ballare insieme.
Con perfetto tempismo, al termine del concerto sono iniziati i fuochi d’artificio, offerti da benefattori: un dono che ha permesso di regalare alla comunità uno spettacolo suggestivo.
Volontariato: il cuore nascosto della festa
La prospettiva di una grande affluenza ha richiesto un’organizzazione attenta e capillare. Il Gruppo Alpini di Lonigo e i Carabinieri del 108° Gruppo Volontariato Ordinario A.N.C. di Lonigo ODV hanno garantito vigilanza e sicurezza dalla processione fino ai fuochi.
Accanto a loro, una moltitudine di volontari — dal comitato alla lotteria, dal montaggio delle strutture alla distribuzione delle pizze, dagli addetti comunali alla preparazione degli spazi — ha reso possibile ogni dettaglio.
Ristoro e Pizze
La squadra dedicata al ristoro e alla preparazione delle pizze ha servito con il sorriso centinaia di persone.
Bambini, Magia e Comunità
Domenica 14 il programma religioso ha visto la Messa con la benedizione dei bambini, sempre molto partecipata e sentita.
A seguire, l’esibizione di fra Adriano, in arte Mago Magone: a causa del caldo ci siamo spostati nel vecchio teatro, dove grandi e piccoli hanno potuto gustare magie e riflessioni in un clima familiare e gioioso. La festa si è conclusa con l’estrazione della lotteria, ormai appuntamento atteso e radicato nel cuore della comunità.
Uno sguardo al futuro
Sono stati due giorni intensi e ricchi di bellezza. Abbiamo già avviato una verifica costruttiva, consapevoli che alcune dinamiche possono essere migliorate per le prossime edizioni.
«La festa è opera di volontari, non di professionisti: persone che desiderano custodire la tradizione religiosa popolare e lo spirito francescano, offrendo alla città un’esperienza di fede, fraternità e comunità.»
