Vita del Santuario – Convento di San Daniele

«Ti chiamo amico» – La testimonianza di Nicola nel nostro chiostro

Riflessioni, dialogo e il racconto del primo romanzo di Nicola Camporiondo (BUR Rizzoli) nella serata del 3 luglio.

«Non vi ho chiamato servi, ma amici»

Vangelo secondo Giovanni (Gv 15,15)

Con queste parole scolpite nel cuore, Nicola Camporiondo è tornato nel luogo che ha accompagnato la sua crescita humana e spirituale: il nostro convento di San Daniele.

Incontro in Fraternità

La presentazione nel nostro chiostro

La serata del 3 luglio è stata speciale: giovani e adulti si sono ritrovati insieme, nello scenario suggestivo del chiostro del convento, per dialogare apertamente di fede, futuro e vita.

Tra un trancio di pizza e qualche stuzzichino, abbiamo attraversato i temi del libro con domande sincere e profonde. Nicola ha ringraziato tutti i presenti e ha chiesto un ricordo nella preghiera, affinché possa continuare a testimoniare con semplicità ciò che il Signore ha operato nella sua vita. E noi ringraziamo lui, per l’amicizia e per la sua presenza sempre autentica.

Momento dell'incontro nel chiostro
Presentazione del libro di Nicola Camporiondo
Partecipanti alla serata nel convento
Memoria e Vocazione

Un ricordo che diventa storia

Nicola ci ha raccontato che tutto è iniziato quasi per caso: un pomeriggio di tanti anni fa, durante la benedizione dei bambini di Sant’Antonio. Due frati giovani che ballavano, una folla di famiglie, e lui — un ragazzo che forse non sapeva ancora dove lo avrebbe portato la vita.

Quindici anni dopo, eccolo di nuovo qui, a presentare il suo primo romanzo: “Ti chiamo amico”, edito da BUR Rizzoli.

BUR Rizzoli

“Ti chiamo amico”

Una storia capace di parlare ai giovani e agli adulti, mostrando come Dio si lasci incontrare nell’ordinarietà delle relazioni e della vita quotidiana.

L’Ispirazione

Perché un libro?

Nicola lo dice con semplicità: all’inizio non voleva scriverlo. L’idea tornava, insisteva, e alla fine ha scelto di mettersi in gioco. Non un’autobiografia, non un saggio, ma una storia capace di parlare ai giovani e agli adulti, ai credenti e ai non credenti. Una storia che mostra come Dio si lasci incontrare anche nella vita quotidiana, nelle scelte, nelle crisi, nei rapporti familiari.

Il protagonista, Mattia, vive la quinta superiore: un momento di bivio, di domande, di paure. Una stagione che molti ricordano bene. Attraverso lui, il romanzo racconta una fede che non sempre si vive nelle forme “tradizionali”, ma che può emergere nei gesti semplici, nelle relazioni, nelle fragilità.

Dialogo e domande durante la presentazione
Momenti di condivisione al convento
Momento conviviale nel chiostro
Pubblico presente nel chiostro di San Daniele
Testimonianza

Una speranza per chi cerca

Nicola condivide anche la sua esperienza: momenti di crisi, limiti da riconoscere, mani tese da parte di Dio attraverso persone concrete — famiglia, sacerdoti, amici.

Oggi tanti giovani faticano a trovare punti di riferimento, e tanti adulti vivono ritmi che toligono serenità. Il libro non pretende di risolvere tutto, ma vuole accendere una domanda, offrire una speranza, far intuire che Dio continua a camminare accanto a noi.

Un augurio e un ringraziamento

Se anche una sola persona, leggendo queste pagine, riuscirà a sentire più vicino quell’Amico che dà il titolo al libro, allora — come dice Nicola — sarà davvero valsa la pena.

Grazie Nicola! La fraternità di San Daniele ti accompagna sempre.

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