Il Perdono di Assisi a San Daniele: «Voglio mandarvi tutti in Paradiso!»
Riflessione e il racconto della giornata di grazia vissuta il 2 agosto 2026 nella gioia della misericordia e della riconciliazione.
«Fratelli miei, voglio mandarvi tutti in Paradiso!»
San Francesco d’Assisi alla PorziuncolaOgni anno, tra il 1° e il 2 agosto, il cuore della famiglia francescana e della Chiesa intera batte all’unisono con la Porziuncola di Assisi. È la Festa del Perdono, un dono straordinario che continua da oltre otto secoli a testimoniare la sovrabbondanza della misericordia di Dio. Anche nel nostro Santuario di San Daniele a Lonigo abbiamo vissuto momenti intensi di preghiera, confessione e fraternità.
Un fiume di grazia: il 2 agosto 2026 a San Daniele
La giornata di domenica 2 agosto 2026 è stata per la nostra comunità un vero rifugio dello spirito. Fin dalle prime ore del mattino, la chiesa e il chiostro si sono popolati di fedeli, famiglie e giovani arrivati per accostarsi al Sacramento della Riconciliazione e per varcare la soglia del Santuario con il desiderio profondo di ricominciare.
Durante le Celebrazioni Eucaristiche e nei momenti di adoro silenziosa, si è respirata un’atmosfera di pace autentica. La grazia dell’Indulgenza della Porziuncola non è un semplice rito, ma l’esperienza viva di un Dio che non si stanca mai di perdonare e di rialzare chi si affida a Lui con cuore umile.
Dalla Porziuncola al cuore di ciascuno
Nel 1216, Francesco d’Assisi, in una notte di intensa preghiera nella chiesetta della Porziuncola, chiese a Gesù e alla Vergine Maria un dono inaudito per l’epoca: che a chiunque, pentito e confessato, varcasse quella porta, venisse accordato il totale e gratuito perdono di tutte le colpe. Papa Onorio III confermò questa grazia, aprendo una porta di speranza per tutti i poveri e gli umili.
Oggi, quella stessa porta spirituale si spalanca in ogni chiesa francescana del mondo. Sperimentare il Perdono di Assisi a San Daniele significa ricordare che nessuno è mai troppo lontano per essere riabbracciato dal Padre.
Accogliere la pace per donarla
Il Perdono ricevuto non si ferma dentro di noi: diventa una spinta irresistibile a riconciliarci con i fratelli, con le nostre famiglie, nei luoghi di lavoro e nella vita di tutti i giorni. Ricevere il perdono di Dio ci rende capaci a nostra volta di perdonare, superando risentimenti e divisioni.
La partecipazione numerosa ed empatica del 2 agosto dimostra quanto la nostra comunità abbia sete di luoghi di ascolto, di silenzio e di autentica accoglienza fraterna.
