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Il convento del 1891-2003 sorse sulle fondamenta del vecchio e con vari difetti. In seguito, richiese ritocchi e modifiche, specie nel secolo XX. Negli anni 1960-1961, per renderlo più solido e funzionale, furono ristrutturati quasi radicalmente i locali interni.
Gli ultimi lavori iniziati il 5 novembre 2007 che si concluderanno tra qualche mese, sono stati richiesti dalla Fraternità innanzitutto per una ristrutturazione interna corrispondente alle attuali esigenze di vita fraterna e comunitaria.
Le perizie effettuate hanno rilevato che i lavori erano indispensabili a livello strutturale “per l’incolumità delle persone e la conservazione delle cose”.
Nel corso dei lavori, la ‘sorpresa’ è stata lo scoprire passo passo la grande fragilità della struttura portante; quindi è stato necessario operare ulteriori rafforzamenti. Ciò ha comportato interventi inizialmente non previsti.
Oggi il convento presenta un unico chiostro rettangolare, con archi gotici e colonne di marmo. L’antico pozzo resta chiuso e la sua vera è al centro. Alzando gli occhi verso ponente, si ammira al primo piano una graziosa loggetta con archi gotici trilobati. Chi entra in questo chiostro riceve un’impressione molto gradita e resta stupito di fronte ad un ambiente di ampio respiro. Le camere sono al primo piano, come in passato, con un’attraente cappellina ristrutturata nel 1988 con la collaborazione di Fr. Angelo Polesello. Il convento non ha certo le caratteristiche francescane di semplicità e austerità di quello del Quattrocento, sebbene sia più confortevole; tuttavia, non manca di attrattiva, tanto che la R. Sopraintendenza dell’arte medievale e moderna di Venezia, l’11 giugno 1926, lo dichiarò, insieme con la chiesa “monumento nazionale” per il suo “importante interesse”.

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