Il seminario (un tempo chiamato collegio o probandato) ha avuto una storia esaltante e memorabile per le figure che lo hanno animato e per il servizio che ha svolto per circa 90 anni. Tramontato definitivamente, ha lasciato ai frati la preoccupazione di come utilizzare i suoi immensi spazi e la onerosa manutenzione. Ecco allora la destinazione del seminario a casa di accoglienza per gruppi, scuole, incontri. Il Giubileo della misericordia e i continui appelli del papa Francesco ad accogliere famiglie in difficoltà economiche e senza dimora ha interpellato anche i frati di San Daniele. Così i frati hanno individuato una zona dell’ex seminario dove poter ospitare alcuni nuclei familiari. La casa sorta grazie al contributo della Fondazione Cariverona e di tanti altri benefattori, serve ad accompagnare le famiglie in difficoltà in un percorso verso l’autonomia e il reinserimento sociale. Questa si presenta peri frati come una nuova ed inedita sfida a leggere i “segni dei tempi” e ad accogliere i suoi appelli di carità e di speranza. Il 27 novembre 2016 la casa è stata inaugurata dal Vescovo di Vicenza S.E.R. Mons. Beniamino Pizziol, dal Ministro Provinciale fra Mario Favretto, dai Parroci di Lonigo don Roberto Castegnaro e da don Francesco Pancera e dal Sindaco di Lonigo, Luca Restello.

DESCRIZIONE DELLE RESIDENZE
Casa Padre Osmolowski si compone di quattro appartamenti:
– N° 1 trilocale da mq 75 (max. 5 persone)
– N° 1 bilocale da mq 44 (max. 2 persone)
– N° 1 trilocale da mq 75 (max. 2 persone)
– N° 1 bilocale da mq 44 (max. 2 persone)

Gli alloggi sono forniti di tutto l’occorrente per garantire ogni standard di sicurezza e accoglienza.
Casa Padre Osmolowski è munita di spazio ad uso comune, giardino e di spazi per il posteggio di automobili e biciclette per i residenti.

CARATTERISTICHE DELL’ACCOGLIENZA
In Casa Osmolowski è costituita un’équipe di lavoro composta da un operatore e da un gruppo volontari.

  • Il progetto si propone di accompagnare nuclei familiari (anche monoparentali) in disagio economico e abitativo, oltre che uomini e donne in situazione di precarietà e fragilità (ad esempio: uomini divorziati, nuclei a rischio sfratto, mamme con bambini in difficoltà…)
  • Uno strumento fondamentale del percorso proposto è l’inserimento lavorativo per la riacquisizione di un’autonomia, per questo le persone che accogliamo sono persone attive all’interno del mercato del lavoro.
  • La nostra struttura può ospitare persone che non presentano situazioni di cronicità del vivere in strada, dipendenze e disabilità, in quanto non possiamo rispondere a tali esigenze.

Le segnalazioni di persone e nuclei familiari da parte di servizi sociali pubblici o privati possono essere fatte pervenire all’indirizzo email sopraindicato attraverso la compilazione e l’invio della Scheda di segnalazione allegata.